I DISTURBI ALIMENTARI NON SONO NUMERI MA STORIE
Il podcast e la campagna di sensibilizzazione dedicati ai disturbi alimentari di Fondazione PASS all’Auxologico San Luca di Milano
Ha raggiunto quasi i 6.000 ascolti in un mese “Il Drago nel Castello”, il primo podcast che Fondazione Pass ha realizzato in collaborazione con Chora Media grazie all’edizione 2025 della raccolta fondi B.Great (la più lunga tavolata di Bologna apparecchiata lo scorso 31 maggio in via Rizzoli per raccogliere fondi a favore di attività di sensibilizzazione e progetti terapeutici per ragazzi che soffrono di disturbi alimentari) e al sostegno di Fineco Bank, Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e SEA Milan Airports.
Protagoniste del podcast, disponibile su Spotify, Amazon Music, Apple Podcast, YouTube Music, le storie di donne, di disturbi alimentari e dei percorsi per poterli superare. Un viaggio dentro la fragilità e il coraggio di chi affronta questa malattia per rompere il silenzio che spesso la circonda.
Un percorso di 6 puntate intimo ed emozionante, che ha intrecciato testimonianze autentiche e sensibilità narrativa con le voci e le storie di 5 giovani testimoni (Anna, Noemi, Francesca, Giada e Benedetta), il racconto sensibile dell’autrice Irene Privitera e la guida scientifica del Dott. Leonardo Mendolicchio, specialista in disturbi alimentari.
Dopo la presentazione ufficiale del progetto presso la sede di Fondazione Pass a San Lazzaro di Savena (BO), il Drago nel Castello sbarca a Milano domani alle ore 18.00 presso l’Auxologico San Luca di Piazzale Brescia 20.
Un nuovo momento di ascolto e riflessione che aprirà coi saluti del presidente della Fondazione Auxologico IRRCS, dott. Mario Colombo, e il presidente di Fondazione PASS ETS, Alessandro Arcidiacono. All’incontro interverranno il dott. Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista esperto in disturbi alimentari, Direttore del Dipartimento interregionale per la ricerca e la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Auxologico, l’autrice del podcast Irene Privitera, Graziano Nani, content editor di Chora Media e i rappresentanti di Fondazione PASS.
L’evento, realizzato grazie al sostegno di Sea Milan Airports, è l’occasione per il lancio della campagna di comunicazione di Fondazione PASS sul tema dei disturbi alimentari e rappresenta un importante momento di condivisione per inaugurare un dialogo su temi che toccano profondamente le vite di chi vive con la malattia e di coloro che li accompagnano.
Perché “si può imparare a convivere, con un disturbo alimentare, ogni drago può essere addomesticato e persino sconfitto”.
Ogni storia è unica, ascoltala.
«Chi, come Auxologico è in prima linea, nella prevenzione, nella ricerca e nella attività clinica, per vincere la sfida dei disturbi alimentari e dell’obesità non può rimanere indifferente davanti agli impressionati dati epidemiologici che riguardano in particolare i giovani già malati di obesità e gli adolescenti che perdono la vita perché non si è arrivati tempestivamente ad intercettare il loro disagio, il loro disturbo del comportamento alimentare. Davanti a noi, sanitari, ricercatori, amministratori e politici, non c’è solamente una malattia, complessa e subdola, ma tante vite, di giovani, delle loro famiglie e dei loro amici, del personale sanitario coinvolto clinicamente ed emotivamente in un difficile percorso di cura. È a queste persone che va il nostro plauso ed il sostegno che Auxologico offre ogni giorno con i propri servizi sanitari e la instancabile attività di prevenzione, divulgazione e di partnership come nel caso della Fondazione PASS che si impegna attivamente nel sociale per promuovere un dialogo sui temi che toccano le vite di chi convive con un disturbo alimentare e di chi le accompagna. Siamo perciò lieti di ospitare e supportare la Fondazione PASS con l’incontro di oggi che prende spunto dal loro podcast di successo per sensibilizzare sulle problematiche alimentari dal titolo “Il Drago nel Castello”».
«Con Il drago nel castello arriviamo su un territorio nuovo a Fondazione PASS, quello milanese, con un messaggio che parla a tutti: i disturbi alimentari riguardano ogni bambina, ragazza e ogni bambino e ragazzo, in ogni parte d’Italia. Vogliamo continuare a raccontare le loro storie e promuovere consapevolezza nella comunità, generare empatia e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti coloro che credono nel valore della cura e del prendersi cura di chi ha bisogno».
«Qualsiasi iniziativa porti alla ribalta dell'opinione pubblica il grande tema dei disturbi alimentari - ha sottolineato il - è sempre ben accetta. Questo podcast lo fa con grazia, con attenzione e rigore scientifico, per cui è personalmente sostenuto con grande piacere».
«Di disturbi alimentari si parla ancora troppo poco. Le storie raccontate nel podcast sono profondamente diverse l'una dall'altra, ma portano tutte lo stesso messaggio di speranza: guarire è possibile. L'ambizione di questo progetto è aiutare quante più persone si trovino ad affrontare questo tipo di difficoltà»
