Parlare di salute mentale è il primo passo per prendersene cura.

Negli ultimi anni, le fragilità emotive tra adolescenti e giovani sono cresciute in modo significativo.
Solo in Emilia-Romagna si registrano aumenti importanti di disturbi ansiosi, disturbi del comportamento alimentare e atti autolesivi tra ragazzi e ragazze.
Di fronte a questo scenario, nasce Giovani Sfide: un progetto di Fondazione PASS che lavora per promuovere la salute mentale, prevenire il disagio e costruire una rete di supporto attorno ai più giovani.
Perché la salute mentale non è solo una questione clinica.
È una questione di relazioni, di contesto, di possibilità di essere ascoltati.
Cos'è Giovani Sfide
Giovani Sfide è il programma di Fondazione PASS che porta il tema della salute mentale nei luoghi di vita quotidiana dei ragazzi e dei loro adulti di riferimento:
- scuole
- centri di aggregazione
- territorio
- famiglie
- aziende e contesti professionali
Attraverso attività diverse ma integrate, il progetto crea spazi sicuri di dialogo, in cui emozioni, fragilità e domande possano emergere e trovare ascolto.
A chi si rivolge
- Adolescenti e giovani (12–25 anni)
- Famiglie e caregiver
- Scuole e comunità educante
- Professionisti e operatori del territorio
- Aziende sensibili al benessere delle nuove generazioni
Metodo
L’approccio di Giovani Sfide è:
- Partecipativo – i ragazzi sono protagonisti
- Esperienziale – si impara facendo e condividendo
- Multidisciplinare – si base sulla co-progettazione con psicologi, educatori, pedagogisti
- Connesso al territorio – costruisce alleanze reali con le istituzioni territoriali
- Preventivo – interviene prima che il disagio si aggravi
Percorsi nelle scuole
Percorsi strutturati in classe (3 incontri da 2 ore) che coinvolgono studenti e studentesse attraverso metodologie partecipative:
- role play
- lavori di gruppo
- ascolto guidato di contenuti narrativi
- confronto e restituzione
Obiettivo: aiutare i ragazzi a riconoscere le emozioni, nominare il proprio vissuto e sviluppare empatia.
Esperienze attive e role play
Attività che permettono di mettersi nei panni degli altri, lavorando su:
- identità
- relazioni
- giudizio
- solitudine
Non si parla “in astratto”: si parte da esperienze concrete e vicine alla vita quotidiana dei ragazzi.
Incontri ed eventi aperti
Eventi dedicati a famiglie, insegnanti e comunità, progettati come spazi di dialogo aperto, non solo informativi:
- possibilità di fare domande (anche anonime)
- confronto con esperti
- approccio multidisciplinare
Un esempio: incontri sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva, con professionisti della pediatria, neuropsichiatria e servizi educativi.
Interventi sul territorio
Partecipazione a:
- eventi istituzionali
- incontri nelle scuole
- iniziative locali
Per costruire una rete stabile tra scuola, sanità, servizi e comunità.
Formazione per aziende
Percorsi dedicati alle organizzazioni che vogliono:
- comprendere meglio le nuove generazioni
- sviluppare attenzione al benessere psicologico
- rafforzare il ruolo sociale dell’azienda




