Numero Verde SOS Disturbi Alimentari: 800 180 969
Servizio gratuito e anonimo di ascolto e orientamento, attivo dal lunedì al venerdì (9:00 - 21:00).
Cosa sono i disturbi alimentari
I segnali da non ignorare
- restrizioni alimentari marcate o abbuffate ricorrenti;
- uso di comportamenti compensatori (vomito autoindotto, lassativi, esercizio fisico eccessivo);
- preoccupazione intensa per peso e corpo;
- cambiamenti dell’umore, isolamento, rigidità comportamentale.
In caso di urgenza medica chiama il numero di emergenza 118 o recati al Pronto Soccorso
È importante tenere presente che raramente questi disturbi si presentano in modo chiaro e riconoscibile. Spesso iniziano come un disagio sottile, una preoccupazione che cresce, una fatica che non trova subito parole né per chi la vive, né per chi le sta accanto.
Anoressia e Bulimia Nervosa, Binge Eating disorder, ARFID, Vigoressia e Ortoressia non parlano solo di cibo o di peso. Parlano di identità, controllo, emozioni, relazioni.
È fondamentale sapere che non sono:
-
un capriccio
-
una scelta
-
una fase
-
un percorso uguale per tutte e tutti
Ogni storia ha una sua forma.
Ogni percorso ha bisogno di rispetto, competenze e continuità.

Perché colpiscono soprattutto gli adolescenti?
- pressione alla perfezione
- isolamento
- ipercontrollo
- relazioni sempre più difficili
- impatto dei social media sull’immagine corporea
I disturbi alimentari e i disturbi psico-patologici in generale, spesso nascono dentro questo contesto.
La famiglia e le parole contano
Commenti su peso, corpo o alimentazione possono avere un impatto molto profondo. Anche frasi apparentemente positive come:
- “come sei dimagrita”
- “ti vedo bene”
- “mangi tantissimo/poco”
possono rafforzare dinamiche difficili. Consigliamo invece di utilizzare espressioni che possano valorizzare la persona.
Il punto non è “dire la cosa perfetta”, ma spostare lo sguardo dalla performance all’identità.
Invece di parlare del corpo…
“Come sei dimagrita”
“Ti vedo spesso assente, distante. C'è qualcosa di cui vorresti parlare?”
...valorizza le emozioni,
“Hai perso peso, stai benissimo così”
“Mi piace quando riesci a raccontarti”
la presenza,
“Ti vedo bene”
“Mi sembra che oggi tu abbia un po’ più energia”
la relazione.
“Finalmente mangi con noi”
“Grazie per essere qui con noi”
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Nessuno dovrebbe affrontare questa esperienza da solo.
Consulta la sezione dedicata a famiglie e caregiver per sapere come comportarti e a chi chiedere un supporto.
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Fondazione PASS non cura al posto dei servizi.
Non salva. Non semplifica.
Sta accanto, nel punto in cui di solito si resta soli.
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Ascoltare per comprendere. Comprendere per aiutare!
Insieme, possiamo fare tanto!
1 adolescente su 4 soffre di un disturbo alimentare: esserne consapevole è già il primo passo per uscirne. Con una donazione contribuisci a far conoscere queste patologie psichiatriche e a sensibilizzare chi ti sta vicino circa il senso di colpa e di vergogna che prova chi ne soffre, permettendogli di accedere alle cure di cui ha bisogno.



